Il Portale delle Vendite Pubbliche, e quello che non ci trovi.
Il PVP è il sito del Ministero della Giustizia su cui ogni vendita giudiziaria italiana dev'essere pubblicata. È la fonte, ed è da lì che AstaPratica prende i lotti. Serve a pubblicare gli avvisi, ed è quello che fa: il resto (chi occupa la casa, quali debiti restano a chi se l'aggiudica) è scritto nella perizia allegata, in trenta o duecento pagine.
Che cos'è
Tre cose da sapere prima di usarlo
È obbligatorio, e per questo è completo
Dal 2018 ogni vendita giudiziaria italiana deve essere pubblicata sul Portale delle Vendite Pubbliche. Non è un aggregatore che sceglie cosa mostrare: se una casa va all'asta in Italia, l'avviso è lì. È anche il motivo per cui AstaPratica prende i lotti da qui e non da altri siti.
Fa fede l'atto, non l'annuncio
Quello che conta giuridicamente è l'avviso di vendita firmato dal delegato, con l'ordinanza e la perizia allegate. La scheda del portale ne è il riassunto: se le due cose divergono, vince il documento.
Ci si arriva, ma l'offerta va altrove
Dalla scheda del lotto prenoti la visita con il custode e apri il modulo «Offerta telematica» del Ministero. L'offerta compilata, però, si spedisce dalla tua PEC a un indirizzo del Ministero, la cauzione con un bonifico alle coordinate dell'avviso, e la gara si svolge sul sito del gestore della vendita.
I limiti dell'avviso
Quello che l'annuncio non dice, misurato
Non è una critica al portale: pubblicare gli avvisi è il suo compito, e lo assolve. È che l'avviso da solo non basta per decidere, e questi numeri vengono dal catalogo che AstaPratica rilegge ogni giorno.
60%
non dice quanto è grande
Sei lotti su dieci non riportano la superficie. Senza metri quadri non si calcola un prezzo al mq, e quindi non si confronta con nient'altro: né con le quotazioni della zona, né con la casa accanto.
55%
non dice chi ci abita
Più di un lotto su due non riporta lo stato di occupazione. Libero, occupato dal debitore o affittato con un contratto opponibile sono tre acquisti molto diversi, e la differenza sta nella perizia.
42%
è già stato ribassato
Più di due lotti su cinque sono alla seconda asta o oltre. Lo storico dei ribassi non è sempre ricostruibile dall'annuncio, perché un lotto ripubblicato può ricevere un numero nuovo.
Per città
Gli avvisi del portale, già ordinati
Gli stessi lotti del PVP, raccolti per città con offerta minima, superficie e data d'asta in chiaro.
Domande
Quello che si chiede sul portale
Cos'è il Portale delle Vendite Pubbliche?
È il sito del Ministero della Giustizia su cui, per legge, ogni vendita giudiziaria italiana dev'essere pubblicata: per gli immobili, almeno quarantacinque giorni prima della data d'asta. Non organizza le vendite e non le gestisce, raccoglie gli avvisi dei tribunali di tutta Italia con l'ordinanza e la perizia allegate.
Il PVP è gratuito?
Sì. Consultare il portale, aprire un avviso e scaricare la perizia non costa niente. Si spende per partecipare: il bollo digitale da 16 € sull'offerta, più la PEC e la firma digitale, che costano pochi euro l'anno e servono per anni. La cauzione non è una spesa, se non ti aggiudichi il lotto ti viene restituita.
Come si cerca un immobile sul portale?
Si filtra per categoria, comune, tribunale o prezzo, oppure si cerca il numero di procedura se lo conosci. Il limite è che la ricerca lavora sui campi dell'avviso: la superficie manca su sei lotti su dieci e lo stato di occupazione su più di uno su due, quindi un filtro su quei campi lascia fuori lotti che ci sarebbero.
Che differenza c'è fra il portale e gli altri siti di aste?
Il portale è la pubblicazione ufficiale: se una vendita non è lì, c'è un problema di pubblicità che può riflettersi sulla vendita stessa. Gli altri siti autorizzati ripubblicano gli stessi avvisi, a volte con più fotografie, e restano una copia: se un dato non coincide, vale l'avviso. È il motivo per cui AstaPratica legge i lotti dal portale.
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