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AstaPratica

Il mutuo per comprare casa all'asta

Si può, ed è comune. Ma i tempi sono più stretti che sul mercato libero e il termine per pagare non si sposta: il mutuo è l'unica parte della procedura in cui un ritardo altrui fa perdere soldi a te.

Perché non è un mutuo come gli altri

Su un acquisto ordinario la data del rogito si concorda: se la banca ha bisogno di due settimane in più, si sposta l'appuntamento dal notaio. All'asta questa possibilità non esiste. Il termine per il saldo è fissato dal giudice, è perentorio, e nessun ritardo, nemmeno uno interamente imputabile alla banca, lo proroga.

Le differenze operative
Mutuo ordinarioMutuo per asta
PeriziaLa incarica la bancaC'è già quella del CTU, da cui la banca può partire
Quando si sa la data del pagamentoSi concordaÈ fissata dal giudice al momento dell'aggiudicazione
Documento che avvia la praticaIl preliminareIl verbale di aggiudicazione
Dove si iscrive l'ipotecaAl rogitoSul decreto di trasferimento
Se i tempi si allunganoSi sposta il rogitoSi perde la cauzione, e si può dover pagare la differenza

La pre-delibera, che è il vero consiglio di questo capitolo

La pre-delibera è una valutazione preliminare con cui la banca, esaminata la tua situazione reddituale e patrimoniale, conferma in via non vincolante fino a quale importo potrebbe finanziarti. Si ottiene prima di partecipare a qualsiasi asta.

Serve a spostare fuori dal termine dei centoventi giorni la parte più lenta e più imprevedibile dell'istruttoria, quella sul richiedente. Dopo l'aggiudicazione resta da valutare l'immobile, e quella parte è già mezza fatta, perché la perizia del CTU esiste e la banca può partire da lì.

Partecipare contando su un mutuo non ancora istruito è il modo più concreto di perdere la cauzione

Non perché le banche siano lente, ma perché una istruttoria avviata da zero il giorno dopo l'aggiudicazione consuma quasi tutto il tempo disponibile, e non lascia margine per la richiesta di un documento in più. Il margine, in questa procedura, non esiste per definizione: la scadenza è fissa.

Una seconda ragione, meno drammatica ma altrettanto concreta: non tutte le banche finanziano gli acquisti all'asta, e fra quelle che lo fanno le condizioni variano. Scoprirlo dopo aver trovato l'immobile giusto significa ricominciare la ricerca dell'istituto con l'orologio già partito. Va chiarito prima di iniziare a cercare casa, non dopo. L'ABI ha concordato con molti tribunali una procedura apposta per questi mutui, in cui il contratto si firma insieme al decreto di trasferimento: quando parli con una banca chiedi se vi aderisce, ricordando che anche banche fuori da quell'iniziativa possono finanziare un acquisto all'asta.

La corsa contro il termine

Vale la pena vedere la sequenza per intero, perché è l'unico modo di capire quanto sia stretta anche nel caso favorevole. Prendiamo un termine di centoventi giorni, il massimo consentito.

  1. Giorno 0: aggiudicazione

    Il termine parte da qui. Non dal verbale, non dalla comunicazione: da oggi.

  2. Giorni 10-15: arriva il verbale

    Chiedilo al delegato via PEC appena possibile, invece di aspettare che arrivi.

  3. Il giorno stesso: il verbale va in banca

    È il documento che avvia la pratica. Ogni giorno di attesa qui è un giorno perso alla fine.

  4. Istruttoria e delibera definitiva

    Con la pre-delibera si misura in settimane. Senza, si misura in mesi.

  5. Firma ed erogazione

    La banca eroga a ridosso del pagamento, con modalità concordate con il delegato: il codice prevede espressamente il saldo pagato con un mutuo garantito da ipoteca sullo stesso immobile (art. 585 c.p.c.).

  6. Versamento del saldo, entro il giorno 120

    Insieme alle spese. Poi si attende il decreto.

Attenzione

Nell'offerta indica sempre il termine massimo consentito. È l'offerente a scriverlo, ed è l'unica leva gratuita che hai su tutta questa sequenza: trenta giorni in più non costano nulla e possono essere esattamente quelli che servono.

Quanto finanziano, e su cosa

Le banche finanziano una percentuale del prezzo di aggiudicazione, non del valore di mercato: il fatto di aver comprato bene non aumenta l'importo finanziabile. La quota non coperta va disponibile, in aggiunta alle imposte e alle altre spese.

Un punto che confonde spesso: la cauzione già versata non è un costo aggiuntivo, viene imputata al prezzo. La liquidità che devi avere è la differenza fra il prezzo e il mutuo, più tutte le voci del capitolo sui costi, che il mutuo tipicamente non copre.

Il creditore fondiario

Se il mutuo originario del debitore era fondiario (e la maggior parte dei mutui immobiliari lo è), la banca creditrice può chiedere che una parte del prezzo le sia versata direttamente, prima della distribuzione (art. 41 T.U.B.). È una modalità di pagamento, non un costo in più: il delegato ti indicherà come procedere.

Comprare senza mutuo

Se hai la liquidità, tutta questa complessità sparisce: versi il saldo e le spese entro il termine e aspetti il decreto. È il motivo per cui, sui lotti di valore contenuto, chi compra in contanti è avvantaggiato: non perché offra di più, ma perché non ha alcun rischio di esecuzione.

Se il mutuo ti serve, la conclusione operativa di questo capitolo è una sola: pre-delibera prima di cercare, termine massimo nell'offerta, verbale in banca il giorno stesso. Fatte queste tre cose, il rischio si riduce a poco.

Guida informativa, non consulenza legale. Norme e aliquote sono quelle in vigore al . Riferimenti normativi. Le aste giudiziarie in corso, città per città.

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